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16 dicembre 2007

Impianti H3G-Ericsson pericolosi

Le Segreterie Nazionali SLC FISTel UILCOM unitamente al coordinamento delle RSU hanno incontrato l’azienda ENSI per trovare soluzioni alle questioni di fondamentale interesse in questi ultimi tempi per i lavoratori di ENSI.
La prima questione affrontata è stata quella del progetto “Torri” che coinvolgendo le società Wind e H3G, interesserà sicuramente il Gruppo Ericsson con impatto sui lavoratori di ENSI.
L’azienda pur manifestando estrema cautela sulla realizzazione del progetto si è resa disponibile ad un tavolo di confronto con la partecipazione degli soggetti interessati alla vicenda: OOSS, H3G, Ericsson.
Nessuna preclusione alla richiesta posta dalle OOSS, in deroga al protocollo d’intesa del febbraio 2005 della partecipazione delle RSU.



Le R.L.S. hanno manifestato all’azienda delle grosse criticità su due questioni:



· Stazioni Radio Base: la maggior parte degli impianti passati da H3G ad Ericsson mancano dei requisiti di sicurezza (parapetti di protezione, segnalazione ostacoli, accessi in ambiti ristretti e con scale pericolanti, alcuni casi di presenza eternit, etc). L’80% dei siti manca della scheda valutazione rischi e il restante 20% è redatto in maniera molto lacunosa. Questa situazione non sono più tollerabili.
· Relazioni tra R.L.S. e R.S.P.P. le RLS presenti hanno manifestato una mancanza di relazioni con il Responsabile della Sicurezza Aziendale, gli incontri annuali, quando sono fatti difficilmente si chiudono con il verbale, inoltre si evidenzia una carenza o la non idoneità di alcuni D.P.I. in particolare per quanto riguarda il vestiario.




L’azienda si è impegnata ad approfondire il problemi in tema di sicurezza sollevando la loro complessità per quanto attiene alle stazioni radio per le implicazione che essi hanno con l’azienda che ne ha affidato la gestione ad ENSI.




Le OOSS hanno sollecitato a risolvere a breve quanto denunciato in termini di sicurezza altrimenti inizieranno un percorso esterno alla Azienda per tutela dei lavoratori.



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Ricordiamo che la rete di H3G è stata ceduta in outsourcing alla Ericsson, insieme agli addetti, quasi settecento lavoratori, nostri colleghi, che stanno lavorando in condizioni precarie. I recenti rapporti Istat indicano che ogni giorno in Italia quattro persone muoiono sul luogo di lavoro. E' il bilancio di una guerra tutta italiana. Che dobbiamo vincere.


La Redazione

16 ottobre 2007

3 Italia e Wind, vendita 18.000 torri

Parte l'offerta congiunta Wind-3 Italia (gruppo H3g) per la vendita delle 18.000 torri di comunicazione con tecnologie Gsm, Umts e Dvbh. Le parti, secondo fonti vicine all'operazione, costituiranno una societa' ad hoc dal nome Eiffel, nella quale verranno conferiti gli asset oggetto della cessione. Dall'operazione e' atteso un incasso superiore ai 2 miliardi di euro. Il progetto, che ha 'una valenza industriale', prevederebbe la cessione del 50,1% di Eiffel ai migliori offerenti.

Fonte: Ansa


21 settembre 2007

Caso Vodafone e andamento settore TLC


I vertici del sindacato confederale replicano molto duramente alle dichiarazioni di Vodafone secondo cui la cessione a Comdata delle attività di backoffice (quelle che non riguardano il colloquio con il cliente), compresi i relativi 914 dipendenti, avrebbe un carattere indolore per i lavoratori e strategico per l'azienda.

Secondo Raffaella Di Rodi, segretaria nazionale della Fistel-Cisl, "a fronte di un calo di redditività, l'azienda riduce il perimetro aziendale solo per ridurre il costo del lavoro".

Alessandro Genovesi della segreteria nazionale dell'Slc-Cgil commenta: "Il rischio è che anche altri settori aziendali, come la Rete, vengano presto esternalizzati. Comdata non ha un contratto integrativo per i prori dipendenti e in questo momento è preoccupata solo di acquisire attività per supportare la sua imminente quotazione in Borsa ma c'è da dubitare sul carattere strategico di questa operazione"

Preoccupa i sindacati soprattutto il fatto che Piero Guindani, amministratore delegato di Vodafone, sia anche presidente dell'Asstel, l'associazione confindustriale del settore e che Vodafone abbia dichiarato di voler fare dell'operazione un modello le aziende di Tlc.

In considerazione del fatto che Vodafone potrebbe acquisire anche Tele2 e perfino H3G, si comprende come lo scontro sindacale in atto vada al di là del merito stesso dell'operazione.
Nel frattempo i dipendenti Vodafone hanno messo online un blog. L'obiettivo è di informare sulla vicenda dei lavoratori che rischiano di essere esternalizzati, con una rassegna stampa completa sull'argomento.

Pubblichiamo questo articolo, ricevuto via email, relativo allo stato di agitazione della societa' Vodafone, una delle piu' importanti del settore delle Tlc e ci torna in mente con dispiacere il tempo in cui siamo stati coinvolti nella esternalizzazione della nostra rete.
Lo pubblichiamo perche' indicativo dell'andamento del settore delle Tlc e perche' riguarda anche la nostra Azienda che nei giorni scorsi e' stata oggetto di numerose indiscrezioni riguardanti la vendita di 3 Italia.

Siamo solidali con i lavoratori Vodafone.

La redazione di 3infojob

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